Domenica 17 gennaio, TV2 svedese ha trasmesso un documentario molto interessante sui prematuri, la loro cura e il dibattito sul "limte della vita.
RIporto il link della parte disponibile su Internet. Non capirete la lingua, ma le immagini sono eloquenti. Se a qualcuno interessa, ho registrato tutto il documentario e posso tradurvelo.
l’EFCNI (Fondazione europea per l’assistenza neonatale) di cui come Coordinamento Vivere facciamo parte attiva, ha promosso per il 17 novembre la prima:
GIORNATA INTERNAZIONALE DEL NEONATO PRETERMINE
Ciascun stato europeo ha la possibilità di organizzare eventi e manifestazioni per festeggiare la giornata. Il Coordinamento Vivere e le associazioni locali per le famiglie dei neonati prematuri partecipano alla presentazione nelle librerie italiane, del libro:
“420 grammi” Storia di una nascita difficile: diario di un padre, pensieri di una madre.
Il libro, è la testimonianza dei sentimenti di due genitori che desiderano che la loro esperienza serva ad altri genitori di bimbi “ nati all’inizio di una salita”, che spinga ad interrogarsi su varie tematiche e sostenga la ricerca e la medicina.
Le prime date programmate sono le seguenti:
Varese venerdì 6/11 ore 18.00 presso La Feltrinelli C.so A.Moro 3, Monza martedì 17/11 ore 18.00 La Feltrinelli Libri e Musica via Italia 41 Bologna venerdì 19/11 ore 18.00 La Feltrinelli librerie P.zza Galvani 1/H Napoli sabato 5/12 ore 11,00 Saletta rossa libreria Guida via Port'Alba 19
Per ulteriori informazioni potete contattare Anna Crippa al n.3338474259 – 3270984203 -
Peter, Elide e Federico: un padre, una madre e il loro bambino. I protagonisti di una storia di tenacia, di coraggio, di dolore - immenso - e di gioie, di delusione e speranza, di rabbia, rassegnazione, ironia. E amore. Una storia di vita e di morte. Ma soprattutto di vita! La vita appesa a un filo di Federico, una vita cui si è aggrappato con tutte le sue forze, nonostante i suoi soli 420 grammi alla nascita - troppo pochi per iniziare a vivere sano, bello e sereno... troppi per morire.
I suoi genitori, non volevano che lui vivesse a tutti i costi, lo hanno sempre accompagnato, difeso dall’ignoranza e dalla banalità, sostenuto nell’irrazionale desiderio di vivere. Pronti ad accettare “il più innaturale degli addii”, se Federico l’avesse voluto, avesse ceduto.
Federico, contro ogni aspettativa, ha ormai un anno e mezzo, è un bimbo vispo, attento solare nello sguardo, straordinariamente bello! Ha vinto tante battaglie ma di fronte a sé ha ancora tante incognite. Il suo papà e la sua mamma hanno scritto questo diario per lui, nella speranza che un giorno lui lo possa leggere, e per loro, perchè la scrittura li aiutava a sopravvivere.
Oggi desiderano che questo diario, la loro storia, di cui non tacciono nulla, serva ad altri genitori di bimbi “nati all’inizio di una salita”, serva a interrogarsi su temi etici e sociali estremamente attuali sostenga la ricerca e la medicina, perchè in futuro casi come il loro possano trovare una via più facile e meno dolorosa.