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Anna e l'inglese!

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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda Alessandra il 3 nov 2008, 13:37

cheti ha scritto:
Ah, meglio se chi conosce l'inglese è in casa... altrimenti succederà come a noi .. che quando Giulio dimentica una parola e magari il babbo gliela dice, ma a quanto pare non con la giusta pronuncia chè grida arrabbiatissimo "noooooooo non così.... chiamiamo il nonno"... e scattano lunghe telefonate dove Giulio da una parte, il nonno dall'altra canticchiano in inglese.


A noi succede la stessa cosa... E la controparte è il maestro d'inglese, impossibile rintracciarlo, così ci scorniamo e basta :lol:
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda Fran il 4 nov 2008, 22:05

A me e' accaduto ancora di peggio, e' stato mio figlio a non capirmi!!
Un giorno voleva dei popcorn, io gli ho detto di portarmi la "ciotola" blu,
"bring me the blue bowl"
lui mi guardava con aria incredula :shock:
e io continuavo "you want your popcorn? bring me the blue bowl!"
Continua a guardarmi con aria strana e va in camera sua, dopo qualche minuto torna con in mano una pallina blu e me la da.
La mia pronuncia di bowl dev'essere stata talmente storpiata che lui ha capito ball! :oops:
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda mirtilla il 5 nov 2008, 9:41

Fran ha scritto:A me e' accaduto ancora di peggio, e' stato mio figlio a non capirmi!!
Un giorno voleva dei popcorn, io gli ho detto di portarmi la "ciotola" blu,
"bring me the blue bowl"
lui mi guardava con aria incredula :shock:
e io continuavo "you want your popcorn? bring me the blue bowl!"
Continua a guardarmi con aria strana e va in camera sua, dopo qualche minuto torna con in mano una pallina blu e me la da.
La mia pronuncia di bowl dev'essere stata talmente storpiata che lui ha capito ball! :oops:


Che forte!
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda sandra il 5 nov 2008, 20:25

Fran ha scritto:A me e' accaduto ancora di peggio, e' stato mio figlio a non capirmi!!
Un giorno voleva dei popcorn, io gli ho detto di portarmi la "ciotola" blu,
"bring me the blue bowl"
lui mi guardava con aria incredula :shock:
e io continuavo "you want your popcorn? bring me the blue bowl!"
Continua a guardarmi con aria strana e va in camera sua, dopo qualche minuto torna con in mano una pallina blu e me la da.
La mia pronuncia di bowl dev'essere stata talmente storpiata che lui ha capito ball! :oops:


Fran...ma a Del non parli in italiano??????????? :shock:
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda Fran il 6 nov 2008, 1:29

Quando Del e' nato la nostra idea grandiosa era quella di parlargli in tre lingue diverse, abitavamo in Belgio e i bisnonni e la nonna paterna sono francesi, quindi il francese era una delle lingue prescelte, abbiamo ancora una serie di librini per piccolissimi in quella lingua. Quando intorno ai due anni e mezzo ci siamo accorti del suo ritardo nell'uso della parola, il logopedista ci ha suggerito di parlare una sola lingua, l'inglese, visto che e' quella che avrebbe poi usato a scuola e con i suoi amichetti. Cosi' l'inglese e' diventato la nostra lingua di servizio, e' la lingua ufficiale di casa nostra, la lingua del suo papa'. L'italiano invece e' diventato la nostra lingua del cuore, lo usiamo nei momenti piu' intimi, quando lo mettiamo a letto, quando cade e lo consoliamo, quando lo teniamo stretto stretto e ce lo coccoliamo tutto...
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda cheti il 6 nov 2008, 10:51

Fran ha scritto:L'italiano invece e' diventato la nostra lingua del cuore, lo usiamo nei momenti piu' intimi, quando lo mettiamo a letto, quando cade e lo consoliamo, quando lo teniamo stretto stretto e ce lo coccoliamo tutto...


la lingua del cuore.... mi piace... mi piace molto...
Ultima modifica di cheti il 6 nov 2008, 17:32, modificato 1 volta in totale.
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda Jenny il 6 nov 2008, 14:01

Ahahah Fran!!!!!

Se posso dire la mia sul fatto che i bimbi canticchino in altre lingue..beh io adoro la musica e ho sentito tabs (che poverina...subisce :wink: ) canticchiare in almeno 5 lingue diverse (se insistessi sono sicura che a furia di sentire canticchierebbe in molte altre), se tralasciamo l'italiano...non credo che questa cosa avrà effetti positivi sul futuro, ma di sicuro fa divertire noi un sacco!!! ricordo di aver cazziato qualcuno in famiglia che tesseva le lodi della strega dopo averla sentita canticchiare in spagnolo...ho detto che non stava cantando in spagnolo..stava semplicemente ripetendo quello che aveva sentito fino alla nausea, questo non faceva di lei un genio! Io poi sono una che detesta sentir parlare i bimbi piccoli in un altra lingua (a meno che in famiglia si parlino lingue diverse chiaro)...tipo io non sopporto quei giochini italiano/inglese..mi sono sempre opposta. Noi abbiamo la fortuna di imparare a scuola 3 lingue ed avendo vissuto via da qui una la parliamo anche abbastanza bene, ma mai mi è passato per l'anticamera del cervello di insegnarla a Tabatha, quando la studierà a scuola potrò sicuramente aiutarla, ma adesso che senso avrebbe? Tempo al tempo
Ecco io ho detto la mia... :wink:
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda cheti il 6 nov 2008, 16:30

Jenny ha scritto:Se posso dire la mia sul fatto che i bimbi canticchino in altre lingue..


Jenny, mi trovi d'accordo a tal punto che sento la necessità di spiegare perchè mi fa gioia sentire Giulio canticchiare in inglese.

Mi piacerebbe che qualcuno ti insegnasse a inseguire le emozioni come gli aquiloni fanno con le brezze più impreviste e spudorate; tutte, anche quelle che sanno di dolore. Mi piacerebbe che ti dicessero che la vita comprende la morte. Perché il dolore non è solo vuota perdita ma affettività, acquisizione oltre che sottrazione. La morte è un testimone che i migliori di noi lasciano ad altri nella convinzione che se ne possano giovare: così nasce il ricordo, la memoria più bella che è storia della nostra stessa identità. (lettera ad una bambina che sta per nascere, Paolo Crepet)

Il nonno paterno di Giulio è inglese (cognome italiano perchè nato a Londra da genitori i cui genitori a sua volta erano immigrati là). Ha conosciuto la moglie in Inghilterra, un'italiana che poichè studiava lingue era proprio finita in casa sua là, a Londra. e così a trenta anni è arrivato in Italia.
Io ho sempre sentito parlare Fernando in italiano (a parte al telefono con i suoi tre fratelli londinesi), avevo comunque capito che è legato al suo paese d'origine e alla sua lingua (che ha comunque usato molto perchè per lavoro nonostante risiedesse in Italia passava molto tempo all'estero e che usa tutt'ora perchè circa ogni tre mesi va in Inghilterra dai fratelli). Non avevo però capito quanto fosse legato alla sua lingua. Mi ha sorpreso scoprirlo a canticchiare ninne nanne inglesi a Giulio quando per il suo secondo inverno abbiamo avuto necessità di chiamarlo a casa nostra affinchè ci tenesse il bimbo per qualche ora perchè malato. Credo che Fernando, uomo parsimonioso di parole e sentimenti, in queste ore passate con il nipotino abbia scoperto il piacere dell'essere e fare il nonno. E così attualmente due giorni interi a settimana Giulio li passa dai nonni paterni.
E' il nonno ad accompagnarlo al sonno del pisolino pomeridiano e lo fa cantandogli in inglese.

Mi fa gioia che Giulio mi chieda di chiamare il nonno al telefono e sentirgli dire "nonno canti con me?"... mi fa bene immaginare Giulio da adulto che torna con la mente ai suoi pomeriggi con il nonno magari sentendo chissà dove alcune parole delle "loro" filastrocche inglesi.
Come mi fa bene immaginarlo da adulto che alle note di una chitarra pensa al nonno materno (mio padre lo accompagna al pisolino pomeridiano suonando la chitarra).

(Io non ho molti ricordi che leghino me bambina alle figure adulte che mi circondavano. I miei genitori lavoravano tanto, veramente tanto: tante ore al giorno, tutti i giorni, festività comprese. Ho un ricordo molto vivo di me a tre anni con mia nonna una mattina di maggio, ma quello è un ricordo che mi fa male, uno di quelli che raffredda il cuore anzichè scaldarlo. E poi ho ricordi, tanti, con mio nonno con il quale sono cresciuta fino ai 23 anni. Basta. Non sono pochi, non sono tanti; certo è che ne vorrei avere di più di ricordi a scaldarmi il cuore in questi miei anni da adulta.)
Ultima modifica di cheti il 6 nov 2008, 17:16, modificato 1 volta in totale.
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Re: Anna e l'inglese!

Messaggioda solestellato il 6 nov 2008, 16:36

cheti ha scritto: Non sono pochi, non sono tanti; certo è che ne vorrei avere di più di ricordi a scaldarmi il cuore in questi miei anni da adulta.)



Mi hai fatto venire in mente queste due citazioni, secondo il mio parere, stupende di Kahlil Gibran

RICORDO

Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero.


RITORNAR BAMBINI

Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi dove una volta
giocavamo.
Noemi 30 settimane 9 maggio 2006 Kg. 1,430 41 cm.
Federica 38 settimane 10 marzo 2001 Kg. 2,900 50 cm.

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