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Leo Lionni.

MessaggioInviato: 12 giu 2009, 17:16
da cheti
E' l'autore di alcuni libri per bambino che ho acquistato, più o meno casualmente. Sono libri che mi piacciono e sono andata a cercare qualche informazione su di lui.

Copio e incollo dalla rete:
«Di tutte le domande che mi sono state rivolte come autore di libri per bambini, la più frequente senza dubbio è: “come vengono le idee?” Molte persone sembrano credere che il modo in cui si ottiene un’idea sia allo stesso tempo misterioso e semplice. Misterioso, perché l’ispirazione si pensa provocata da un particolare stato di grazia concessa solo alle anime più fortunate. Semplice perché si crede che le idee caschino dentro la testa, già tradotte in parole e immagini, pronte per essere trascritte e copiate sotto forma di libro con tanto di pagine finali e copertina. Niente è più lontano dal vero. Talvolta, dall’infinito flusso della nostra fantasia, all’improvviso emerge qualcosa di inaspettato che, per quanto vago possa essere, sembra contenere una forma, un significato e, più importante, un’irresistibile carica poetica. Il senso di fulmineo riconoscimento grazie al quale trasciniamo questa immagine fino alla piena consapevolezza, rappresenta l’impulso iniziale di tutti gli atti creativi… Altre volte, devo ammetterlo, la creazione di un libro si trova nell’improvvisa e inspiegabile voglia di disegnare un certo tipo di coccodrillo.»
Leo Lionni, autore di innumerevoli e pluripremiati libri per bambini – uno per tutti Piccolo blu e piccolo giallo – è stato anche un celebrato designer, grafico, art director, pittore, scultore, illustratore. Nato in Olanda nel 1910 da un intagliatore di diamanti e una cantante lirica, con zii collezionisti d’arte moderna e architetti, fin da bambino è assiduo frequentatore del Rijksmuseum di Amsterdam, città in cui si respira l’aria della rivoluzione e dei grandi cambiamenti imminenti. La vita di Lionni trascorrerà fra gli Stati Uniti e l’Italia dove conosce la futura moglie Nora Maffi, figlia di uno dei fondatori del partito comunista italiano. Scoperto da Marinetti partecipa al movimento futurista; in seguito deve lasciare l’Italia a causa delle leggi razziali e si trasferisce a Philadelphia dove inizia a lavorare in un’agenzia pubblicitaria. La sua opera ha lasciato un’impronta profonda nella grafica contemporanea e nel mondo dell’editoria. L’unicità dei suoi libri, insieme commerciali e poetici, rendono Leo Lionni un autore unico nel mondo della letteratura infantile. La sua creatività, così legata all’arte moderna, spiega il fascino che i suoi libri esercitano sugli adulti, ma che dire del successo che riscuotono, ancora oggi, sui più piccoli? Ebbene, fra i tanti doni di Lionni, c’è la capacità di comprendere profondamente la mente dei bambini, capacità da cui discende l’identificazione con gli animali e l’assenza di una morale esplicita sostituita dalla creazione di un mondo di valori – unicità dell’individuo, cooperazione, pace, diplomazia – che rendono le sue storie delle favole contemporanee. Leo Lionni è morto nel 1999 all’età di 89 anni, ma i suoi libri continuano a vivere nelle camerette dei bambini di tutto il mondo.
Di Leo Lionni Babalibri ha pubblicato Piccolo blu e piccolo giallo, Un colore tutto mio, Federico, Pezzettino, Un pesce è un pesce, Guizzino, La casa più grande del mondo, Il sogno di Matteo, Alessandro e il topo meccanico, Cornelio e Il topo dalla coda verde. Testo e illustrazioni di Leo Lionni


Ecco di tutti i libri citati noi abbiamo "federico", "un colore tutto mio", "piccolo blu e piccolo giallo".. però direi che sono consigliabili tutti quanti.

Re: Leo Lionni.

MessaggioInviato: 8 set 2012, 11:53
da cheti
Posso senza dubbio dire che Leo Lionni è fra i nostri (miei e dei miei figli) autori preferiti. Artista e illustratore e inventore di storie adatte ai bambini dai 2 ai 99 anni.
Lo abbiamo letto e riletto e ancora rileggiamo con Giulio –ormai li abbiamo tutti tutti-
E lo leggiamo anche con Valerio.
E così sono ri-incappata in “Piccolo blu e Piccolo giallo” (ormai ne abbiamo così tanti di libri che li perdiamo e talvolta ritroviamo fra gli scaffali). E’ un libro del 59 ma uscito in Italia negli anni 70. Un libro nato sulla scia di una intuizione “casuale e fortunata”.
Leo Lionni viaggiava in treno con i suoi figli e altri bambini di amici; I bambini non stavano fermi e cominciavano a disturbare. Leo tira fuori ciò che aveva a portata di mano : un foglio bianco e delle carte veline colorate. Strappando le carte comincia ad inventarsi una storia, la storia di Piccoloblu e Piccologiallo. A poco a poco la storia si sviluppa così, solo con delle macchie di colore.
I bambini capiscono perfettamente e individuano nelle macchie i vari personaggi e le varie situazioni.
Con due o tre macchie di colore si capisce la scena: quella in cui la mamma dice che esce e che lui non si deve muovere : si vede una macchia parziale della mamma a sinistra che ‘esce’ e il bambino al centro della ‘casa’, poi si vede chiaramente, e tutti i bambini lo capiscono anche se non sanno leggere , che il bambino invece esce…e così via. Niente è lasciato al caso , nemmeno quando Piccoloblu cerca il suo amico di qua e di là : i bambini capiscono il ‘movimento’ e il cambio di luogo solo col cambiamento dei colori e la posizione della macchia. Quando il codice non sono più le parole, anche i piccoli riescono a leggere.
Su quel treno mentre raccontava la storia spostando queste macchie nel foglio Leo ad un certo punto alzò la testa e vide che non solo i bambini erano attenti, ma che anche gli adulti dello scompartimento si erano alzati e stavano a guardare e in ascolto.
Così è nato “piccolo blu e piccolo giallo” : uno dei libri più belli della storia di tutti i libri dell’infanzia di tutti i tempi. Un libro che racconta la storia dell’amicizia di piccolo blu e piccolo giallo, della loro vita quotidiana, dei loro giochi: un giorno, mentre si abbracciano, diventano entrambi verdi. Tornati a casa, le famiglie li respingono, non li riconoscono più. Presi dallo sconforto, i due amici piangono così tanto da recuperare ognuno il proprio colore. Le mamme e i papà, felici di aver ritrovato i propri pargoli si abbracciano e diventano a loro volta verdi. Una storia che dice che cos’è l’amicizia, ma anche che a volte le cose più belle possono non essere capite perfino da chi ti ama, una storia che dice che ogni incontro con chi è diverso ti trasforma e ti regala colori nuovi e una ricchezza che diventa contagiosa se solo hai voglia di guardarla, accettarla e farla tua.

Amo questo libro e lo amano i bambini.

Re: Leo Lionni.

MessaggioInviato: 9 set 2012, 11:28
da Cinpica
Lo cercherò . Alice e' molto attratta da libri e storie e l'idea di illustrazioni Che raccontino una storia senza bisogno di parole mi incuriosisce molto!

Re: Leo Lionni.

MessaggioInviato: 26 set 2012, 10:13
da cheti
Cinpica ha scritto:Lo cercherò . Alice e' molto attratta da libri e storie e l'idea di illustrazioni Che raccontino una storia senza bisogno di parole mi incuriosisce molto!

Scusa ho letto ora. In realtà in "Piccolo blu e piccolo giallo" le parole ci sono.
Se ti incuriosiscono "storie senza parole" ti consiglio
L'onda di Suzy Lee. A noi piace molto.
http://www.youtube.com/watch?v=SYQu0LoFp9w&feature=related

Re: Leo Lionni.

MessaggioInviato: 5 dic 2012, 20:58
da mariateresa
Bellissimo, mi guardava dallo scaffale, unica copia, ho pensato a te Cheti e l'ho preso..piccolo blu e piccolo giallo.
Stasera l'ho letto (come si possono leggere "magicamente"parole e immagini) con Antonio..domani lo porterà a scuola. Son certa che la maestra lo apprezzerà..tra l'altro potrebbe essere lo spunto per delle attività molto interessanti :D

Re: Leo Lionni.

MessaggioInviato: 6 dic 2012, 8:06
da cheti
mariateresa ha scritto:..tra l'altro potrebbe essere lo spunto per delle attività molto interessanti :D

I BEI libri possono essere spunto per molte cose, sempre! :D

 


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