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Problemi, dubbi e informazioni prima del parto

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Messaggioda Franci il 8 mag 2007, 14:48

Vi va se inseriamo qui le nostre storie?
Qualcuna di voi l'ha già scritta in altri topic, qualcuna l'ha raccontata a pezzi in vari topic (come me), però mi sembra bello riunirle no?
Qua sotto comincio io.

Colgo l'occasione per chiedere a chi non lo avesse già fatto di inserire la foto nel profilo e le informazioni sul proprio bimbo nella firma, perchè è molto bello vederle quando si legge un'esperienza, anche per capire meglio!
Poi giustamente fate un po' come vi pare! :wink:
Franci
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Remo

Messaggioda Franci il 8 mag 2007, 14:50

La storia di nostro figlio Remo inizia in Polinesia. Infatti è stato concepito lì, durante il nostro viaggio di nozze. Ci stavamo provando, ma non speravamo che succedesse così in fretta!
La mia gravidanza è stata fantastica. Nessuna nausea, nessun disturbo.
Le visite e le ecografie davano sempre buoni risultati. Pressione a posto, crescita regolare, ecc.
Fino alla 30° settimana. Poi una doccia fredda: il bambino è troppo piccolo. Il medico mi mette in malattia e mi ordina di riposare spesso e sul fianco sinistro per favorire il flusso del sangue al tatino.
Mi fa fare le analisi del sangue e delle urine, e mi dice di tornare dopo 1 settimana (era venerdì). Siccome però sono preoccupata, lunedì chiamo per sapere i risultati. Ancora non ci sono. Nel frattempo ho misurato la pressione per conto mio ed è 160/100. Richiamo martedì e il dottore mi dice di andare subito lì. Capirete il panico… mi ricovera: gestosi.
Cercano invano di tenere la pressione sotto controllo e fanno il tracciato tre volte al giorno.
Dopo 6 giorni mi trasferiscono all’ospedale di Bolzano, perché lì sono attrezzati per le nascite prima della 34° settimana. Appena arrivata lì, la stessa sera… zac! Un taglio e via… mi strappano il mio tatino! Lo sento piangere e poi me lo portano davanti al viso per dargli un bacio e una carezza (ringrazio che mi abbiano fatto l’anestesia spinale invece della totale).
Pesava 1260g., era lungo 40,5 cm.
Lo vedo il giorno dopo, mio marito mi accompagna con la carrozzella, dopo che con mio grande stupore le infermiere mi avevano buttato giù dal letto (mi sembrava di non poter muovere un muscolo dal dolore!).
Ed ecco lì il mio vecchietto… tutto rugoso… con la pelle che avanza da tutte le parti, come se non fosse della sua taglia! Pieno di tubicini, elettrodi, sonde, sensori, flebo… per fortuna respirava bene da solo e non ha avuto bisogno di essere intubato né di ossigeno.
Passo 5 giorni in ospedale tra tiralatte e tin, poi torno a casa… a 40 km. di distanza.
Vado ogni giorno a trovarlo, dopo 1 settimana già ci fanno fare la marsupioterapia. Che meraviglia poterlo finalmente abbracciare! Anche se… così piccolo, con tutte quelle cose attaccate… è dura!
Dopo 3 settimane lo trasferiscono a Bressanone, e lì lo vado a trovare 3 volte al giorno.
Per fortuna non ha mai avuto problemi, doveva solo crescere e mettere su ciccia.
E finalmente, dopo 1 mese e mezzo, lo portiamo a casa!
Ora sì che mi sento veramente mamma!

Adesso pesa 4,5 Kg., è lungo 55 cm.
Mangia come un lupo e il mio latte lo fa crescere benissimo! (devo sempre usare il tiralatte però… lui al seno non ce la fa… chissà se prima o poi…)
Dorme la notte, a volte anche 8 ore di fila.
E’ vivace, reattivo, curioso e allegro. Un amore insomma!
E poi è bellissimo!!! (Questo forse dovrebbero dirlo gli altri, io sono leggermente di parte!)

Ecco qua!
E adesso vorrei leggere tutte le vostre!!! :D
Franci
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Messaggioda lu&denise il 8 mag 2007, 15:19

brava,è una bella cosa..spero che scriviate tutte la vostra storia...io mi scusa perchè so già che mi dilungherò un po.... :wink:

La nostra storia inizia a gennaio, ovvero quando scopriamo che sono di nuovo incinta...si perchè c'è già Alex ed ha solo 5 mesi...è stato un vero shock, chi se lo sarebbe aspettato!!
Io però non ho paura,voglio tenere questa nuova vita che c'è in me,mio marito però non è molto daccordo...ma per fortuna alla fine capisce anche lui che è la cosa giusta!
Al contrario della prima gravidanza però inizio subito con vomito,pressione bassa...poi una mattina verso il terzo mese scopro cheho delle perdite...subito il panico mi ha assalita,allora sono corsa dal mio ginecologo in ospedale, subito 2 punture, un giorno di osservazione e poi di nuovo a casa in assoluto riposo e con due punture al giorno da fare.
Il riposo era un po' un impresa perchè con un bimbo piccolo non ci si può tanto riposare!
Per fortuna però dopo qualche giorno tutto è passato...il peggio però dovuva ancora venire...
Il 25 aprile inizio ad avere dei forti dolori però sembravano anche intestinali, decido quindi di aspettare mio marito, quando arriva però mi porta subito in ospedale perchè i dolori sono aumentati...al mio arrivo viene chiamata la ginecologa di turno, che con tutta calma arriva dopo mezz'ora.mi visita in tutta fretta facendomi anche molto male e mi dice che non è niente, sarà un dolore intestinale e che quindi non poteva farci niente, mi da degli anti dolorifici e mi spedisce a casa.
La mattina dopo stò peggio, oltre ai dolori ho la pressione a terra e non mi reggo in piedi, mio marito mi riporta in ospedale ed appena mi fanno l'eco si accorgono che la mia cistifellea è piena di calcoli, ma non è quello che li preoccupa, lo capisco da come si guardano fra loro.
Il medico vuole poi sapere chi aveva avuto il coraggio di mandarmi a casa sanza aver fatto nemmeno l'eco, perchè avevano scoperto che la mia pancia era piena di liquido...e non sapevano che cosa fosse...subito la paura di un tumore...ho passato il pomeriggio a piangere, non sapevano nemmeno loro cosa fare.
Io intanto avevo dolori allucinanti, peggio che quelli da parto e le flebo non facevano quasi più effetto...
Alla fine il mio ginecologo mi dice che mi devono operare, per capire da dove viene e che cos'è quel liquido.
Ero alla 16settimana..e non sapeva dirmi se il bambino poteva essere salvato...mentre parlo con l'anestesista arrivano gli esiti degli esami del sangue...li guarda e la sue espressione cambia di colpo...poi il caos....corre fuori mentre urla di prepararmi per la sala operatoria, di chiamare la banca del sangue, che non c'è tempo,che bisogna correre....in due minuti sono in sala operatoria, vedo mio marito nel corridoio per un istante...e mio papà che arriva a trovarmi in quell'istante.....e mentre mi portano giù mi dicono che ho una forte emmoragia interna, non si sa dove,non si sa perchè, si sa solo che in 4ore ho perso 720ml di sangue.
Ento alle 19.07 e le uniche cose che dico sono"non fatemi morire..."esco alle 00.45.mi riprendo un attimo,il tempo di chiedere"sono viva..e ...c'è ancora?"
Il medico dice per adesso si, ma non ci pensare..poi mi riaddormento sotto l'effetto della morfina.
La mattina dopo mi risveglio, c'è mio marito e mio padre con la faccia stravolta, io sento un gran dolore ovunque.
Ho attaccato un sacco di macchine ed un tubo in bocca e nel naso.le mie brqaccia hanno buchi ovunque,da una parte 3 e dall'altra 4 flubo,sacca di sangue,soluzione salina......mi marito mi spiega che mi si è strappata una vena del legamento che tiene su l'utero...detto in parole povere...nemmeno i medici si sanno spiegare.
C'è il pericolo di un aborto spontaneo perche hanno dovuto spostare l'utero per cucirmi,anzi,una ostetrica o chirugo,..nn so..teneva in mano l'utero per poter cucirmi dietro... avevo perso quasi
3 litri di sangue...ed era una bambina!!
Ero contenta ma adesso avevo pauro di perderla.
Io ero aperta da sotto il seno fino in fondo alla pancia per un totale di 56punti...ma mia figlia era viva!!
Dopo il decorso post operatorio mi sono trasferita da mia mamma xè sono tornata con tutti i punti ancora e non potevo fare niente!
Mi sono ripresa abbastanza e la bambina stava bene.era attaccata alla VITA in una maniera incredibile mi disse il gine!!
Il ginecologo mi aveva detto che avrebbe fatto nascere la bambina qualche sett prima perchè la ferita non avrebbe retto.
Ma qualcosa iniziò ad andare storto a fine luglio...pressione alle stelle!
Ora era 190/100 ora era 80/50.
E via che si parte con l'adalat 40 x vedere se si stabilizza...dopo qualche giorno torna sui 130/90...ma io sento pochissimo la bambina.
Il giorno seguente ho l'eco morfologica, come appoggia l'ecografo mi chiede se la bambina si muove...una doccia fredda!!
Ssubito penso al peggio,ma la bambina è viva...però mi ricoverano.all'inizio sembra debba nascere subito...ma sono solo alla 30 sett penso...invece poi mi spiegano che fino a che i monitoraggi e la flussimetria sono a posto tentiamo di andare avanti.inizio così il ciclo di cortisone x far maturare i polmoni,ma ogni giorno che passa per me è un inferno perchè non sento alcun movimento.ogni 4oremonitoraggio,ed ogni gg flussimetria...così riescono a passare 12 giorni..ma il 3 agosto finito il monitoraggio del pomeriggio si presenta il mio ginecologo.dice che mi devo preparare perchè la mia bambina deve nascere perche inizia a mancare l'ossigeno.chiamo in fretta mio marito...ero in panico totale...non sapevano darmi speranze,era piccola..mi fanno l'epidurale..e alle
17 del 3 agosto a 32 sett nasce DENISE.
Il termine era il1 ottobre.
Come esce sento un rantolo poi silenzio...e vedo un fagottino viola correre via....i polmoni stavano collassando...è stata subito rianimata e poi intubata.
Denise pesava 1.125 per 32cm, indice apgar 4al prima minuto
dopo la rianimazione e l'intubazione...6
Mi hanno poi spiegato che l'utero non cresceva più a causa della precedente operazione e la placenta era piccola e rovinata, per questo era piccola per l'età gestazionale.
Il giorno dopo ho preteso mi togliessero il catetere e con la carrozzella sono scesa da mia figlia.nn mi importava se sentivo dolore!ora era MIA figlia che stava soffrendo!!mi sono ritrovata in un mondo strano,fatto di bimbi minuscoli...mi sono avvicinata all'incubatrice ma non mi sembrava la mia bambina...era piccola, piena di tubi con un monitor che continuava a suonare e ad ogni bip mi si fermava il cuore.
Non ci credevo,ma poi mi sono dovuta arrendere all'evidenza.
I primi 3 giorni non le davano molte speranze,invece li abbiamo superati.
Poi un giorno la trovo gonfia come un palloncino e mi dicono che c'è il rischio di una nec, se non si scarica dovranno farle un buco nella pancia per inserire un tubo per eliminare la cacca.
Ma alla sera nel pannolino c'è la cacca!!!
Così superiamo anche questa!
Superiamo bradicardie, desaturazioni, crisi respiratorie,un arresto cardiaco...insomma, dopo 15g viene stubata, respira ancora con l'aiuto dell'ossigeno ma non è intubata!
Dopo 4 settimane la trovo in un lettino normale e finalmente la posso abbracciare, toccare, la sento mia figlia!
e la penultima setimana,il primario mi disse..è stata una bimba forte,la settimana prossima se tutto va bene la dimettiamo!e udite udite...il gg dopo aveva preso 110g!!!!!nemmeno loro ci credevano,l'vevano pesata in 5 perfino!!lei che aveva sempre preso solo 20,30 gg quando nn era fermo peso!così,è uscita alla fine di quella settimana!
E' una bimba bravissima e suo fratello è dolcissimo con lei.


Adesso ha 9 mesi,pesa 7,300kg ed è 68cm...facciamo ancora fisioterapia,ma va migliorando!...non arrendetevi, questi piccolini hanno più forza di noi!!
vorrei scrivere ancora un sacco di cose....ma mi fermo!!
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Messaggioda cheti il 8 mag 2007, 18:28

Non so perché sto per farlo. Mi ero promessa di non parlarne. Voglio cancellare dalla mente quei giorni di dolore. Lo devo a lui. Mio figlio. Una nascita deve essere accompagnata dalla gioia, non dal dolore. E a lui racconterò che quando è nato il mio cuore era pieno di felicità e che quando l’ho visto era di una bellezza straordinaria.


Comunque ecco qua.
Agosto 2005. In vacanza. Pensiero fisso in spiaggia: ho 35 anni e non ho in programma un figlio.
Beh, quando si stacca dal lavoro si deve pensare ad altro, no.
Penso alle ragazze che conosco con figli. Fra le mie coetanee nessuna. Allora passo a quelle con qualche anno in più. Faccio qualche conto e caspita: tutte a 35 anni erano in gravidanza. Ne parlo con il mio compagno.
<< Ti sembrano decisioni da prendere in vacanza?>>
Settembre 2005. Ci proviamo.
(Sempre, o almeno quasi, ottengo ciò che voglio!)
La mia teoria: mio figlio, qualunque cosa fosse prima di essere mio figlio, aveva deciso da tempo che io sarei stata la sua mamma. Chissà da quanto tempo mi pedinava. Gli do un'unica chance e lui non se la fa di certo scappare: dritto nella mia pancia! La mattina dopo già ero convinta che dopotutto anche 36 anni potevano andar bene per rimanere incinta. Potevo aspettare ancora qualche mese. Chissà come se la rideva dentro la mia pancia mentre io formulavo codesti pensieri.
Gravidanza bellissima. Mai mi ero sentita tanto felice, tanto bella, tanto innamorata della vita.
13 marzo 2006. Visita ginecologica. Il mio dottore mi saluta come sempre.
<< Tutto a posto. Si fermi dalla segretaria e prenda l’appuntamento per il mese prossimo.>>
Opss. Meglio andare prima in bagno: che mi stia facendo la pipì addosso?
Non mi sento tranquilla: continuo a far pipì senza rendermene conto. Chiedo alla segretaria di poter rientrare dal gine.
<< Corra al pronto soccorso. Da lì la trasporteranno in un centro ospedaliero preparato.>>
E ancora sussurra (ma io sento benissimo):
<< Non può farcela. E’ troppo piccolo>>
Eh già, sono alla 26°.
Mi trasportano in ambulanza a Firenze. 80 km. da dove abito. Il viaggio più lungo della mia vita.
La mattina ecografia di buon ora.
<< Signora, per suo figlio ci sono pochissime speranze. E’ troppo piccolo e lei non ha più liquido>>
Le mie uniche parole.
<< Non voglio sapere niente. Ho bisogno di crederci>>
Quindici giorni di silenzio e lacrime.
Il 24 marzo mi comunicano che mi faranno il cesareo il 27 mattina. Sarò la prima.
26 marzo, ore: 01:15. Giulio nasce di parto naturale
E’ notte. Non c’è nessuno con me. Mi tiene le mani Alessandra, un infermiera di turno.
Lo sento passare attraverso il taglio che mi hanno fatto. E questo non lo dimenticherò mai. Mai. Del parto solo questo voglio ricordare: la vita di mio figlio che passa attraverso me.
Non lo vedo e non lo sento piangere.
Non mi riportano al mio letto. Sono in un'altra camera. Ad un altro piano. In realtà non so bene dove sono. Non so dove è mio figlio. Io i corridoi di questo ospedale li ho percorsi solo la sera in cui sono arrivata, in stato confusionale.
Silenzio assoluto in reparto: è notte e qui nessuno deve partorire o ha appena partorito. Sono in ginecologia II. Alle sei di mattina, di tutte le mie cose, riesco a recuperare almeno il cellulare. Mando un sms al mio compagno e a mia sorella. Chiedo indicazioni di dove sia il reparto di neonatologia.
Scendo con l’ascensore. Suono. Con i medici si può parlare a mezzogiorno.
La mia famiglia arriva intorno alle dieci. A mezzogiorno accompagnata dal mio compagno e mia sorella parlo con il medico.
<< Ancora non si può dire molto. Diciamo, comunque che il bambino è partito con il piede giusto. Ha pianto, ha respirato da solo, ha fatto pipì>>
Ma non posso vederlo. Il passo è alle quattordici. Ancora due ore. Non voglio tornare in camera. Aspetto in corridoio.
26 marzo 2006. Ore 14.00. Sono di fronte alla sua incubatrice e svengo. Voi sapete cosa ho visto.


E adesso cancellate dalla mente ciò che ho scritto e ricordate solo questo.
Essere attraversata da mio figlio è stata il momento più felice della mia vita ed il mio primo incontro con lui è stato meraviglioso. Sulla faccia della terra mai si era visto un bambino più bello.
Ovviamente Giulio è tuttora di una bellezza straordinaria. E sempre lo sarà.
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Messaggioda Franci il 8 mag 2007, 18:31

Mi fa sorridere che nessuno immagina che una mamma possa essere così contenta di vedere la cacca nel pannolino!!!
Le altre mamme non sanno che per certi bimbi non è x niente scontato!
(Come tante altre cose che x noi sono state un traguardo!)
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Messaggioda Franci il 8 mag 2007, 18:43

Cheti mi hai fatto venire la pelle d'oca e le lacrime agli occhi!

Ora dobbiamo solo guardare avanti e godere della buona salute dei nostri figli, ma credo che ricordare sia giusto, anche nei loro confronti, se lo meritano per tutto quello che hanno passato!

Giulio è davvero stupendo! (Ma non serve che te lo dica!)
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Messaggioda Jenny il 8 mag 2007, 22:50

Tabatha si è messa in viaggio subito, appena io e il suo papino abbiamo deciso che era il momento. Mi ricordo ancora la gioia e l'ansia quando ho visto il test positivo. Credo di averla presa un po' sottogamba la gravidanza, nel senso che facevo i controlli che dovevo fare, ma per il resto cosa poteva succedere?!?!? Tutte le gravidanze che avevo visto io erano tranquille, cosa poteva andare storto?!?!? Se ci penso adesso...mi riempirei di sberle...
Tutto fila liscio fino a venerdì 24 ottobre (la data prevista per il parto era il 29 gennaio), quando faccio l'eco e le analisi di routine..l'eco e la pressione tutto ok mi dice il "professore" (ma la pressione me l'hanno presa 2 volte nascondendomi l'apparecchio, dunque era già alta e non volevano dirmelo). Era venerdì e come d'accordo il martedì successivo chiamo lo studio del gine e la segretaria mi mette in attesa...mi ha detto che doveva cercare il foglio dei risultati, ma + tardi ho capito che aveva chiesto al dottore cosa doveva e non doveva dirmi. Mi dice che sono perfette e che ci saremmo viste il mese dopo...il giorno dopo mi chiama la segretaria pregandomi di tornare allo studio per fare ancora analisi, e il giorno dopo ancora e il venerdì pure....io chiedevo come mai e lei rispondeva che era per essere tranquilli. Non essendo stupida chiedo se devo prepararmi per un ricovero e la "signora" mi risponde che forse, solo per un paio di giorni per stabilizzare i valori di reni e fegato e poi sarei stata dimessa. La settimana dopo mi chiama di nuovo e mi fa mettere l'apparecchio che controlla la pressione sulle 24 ore...a per loro era sempre tutto ok, e intanto giorni preziosi se ne andavano....non mi ha neanche messo a riposo e mi diceva che potevo tranquillamente lavorare. Avuti i risultati dell'apparecchio mi manda dalla specialista per un'eco doppler e lei mi da la "bella notizia". Domani devi andare a Losanna in ospedale (Losanna sta mooooolto lontano da casa mia e parlano un'altra lingua).La dottoressa mi dice di andare dal mio gine che nel frattempo aveva organizzato il ricovero (già organizzato prima di vedere i risultati dell'eco....fortuna che era tutto in ordine....?!?!?). Arrivo in studio e mi dice "avevo già notato dall'eco che era più piccola la bimba"....I miei complimenti davvero. Per chi avesse perso il conto era ormai l'11 novembre.
Il giorno dopo andiamo a Losanna (dove mi chiedono all'accettazione chi è quel cre..no che mi ha fatto arrivare con il nostro veicolo e non con l'ambulanza)e mi fanno eco su eco (e tessevano tutti le lodi del mio dottore...chissà gli altri mi chiedo io). La sera dopo mi dicono che non hanno + incubatrici e mi trasferivano a Berna (altro cantone, altra lingua....). Per mia fortuna hanno scelto Berna, non potevo finire in mani migliori, soprattutto sul lato umano. Passa ancora qualche giorno e il 17 mi dicono che avrebbero fatto nascere la bimba perchè il tracciato del pomeriggio era pessimo...Cesareo in anestesia locale...Io ero sollevata...in fondo aveva più possibilità fuori che dentro di me.
Piange subito e fa pipì, le mettono il CPAP per respirare e lei si leva le cannette e il sondino di continuo. L'unico problema fortunatamente risolto da se era la cacca, si gonfiava come un pallone. Le infermiere dicevano che era una piccola bimba grande che aveva solo bisogno di crescere. Due giorni prima del suo secondo comple-mese l'abbiamo portata a casa, il giorno prima del compleanno del suo papino :D
A 4 mesi è stata operata di ernia inguinale.
Adesso ha 3 anni e mezzo e fortunatamente non semmbra avere grossi problemi, ma comunque siamo sempre sull'attenti....
Scusate se mi sono dilungata un po'.....
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Messaggioda lu&denise il 8 mag 2007, 23:54

cheti...nn sei la sola che sei svenuta...io ho dato colpa al caldo ed al fatto che mi sn voluta alzare subito...ma in fondo sappiamo che nn è per quello...
mi si sono pure strappati i punti e mi hanno pure sgridata...ma nn mi importava ,io dovevo vedere mia figlia!!
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Jacopo

Messaggioda daila il 18 mag 2007, 15:42

Ciao a tutti, sono una nuova iscritta di questo forum ma fino dalla nascita di Jacopo ho sempre seguito le vostre discussioni per capire a cosa stavamo andando incontro.... Certamente non avrei mai creduto di incontrare un amore così smisurato: è questo che proviamo per il nostro piccolo!
A settembre 2005 decido, d'accordo con il mio compagno, di interrompere la pillola per eventualmente cominciare dopo qualche mese a cercare un bimbo. Ad aprile 2006 scopriamo che il nostro sogno si è realizzato: una creatura stà crescecndo dentro di me! Dopo qualche settimana il sogno svanisce: il 29 marzo isterosuzione per aborto interno alla 7° settimana. Sì, è vero, era appena un microscopico fagiolino ma noi lo amavamo già con tutto il cuore. Fortunatamente dopo 2 mesi il Signore ha voluto regalarci la gioia di un'altra gravidanza. Tutti i mesi classica visita con ecografia e il piccolo cresceva nella norma; io continuavo ad andare a lavorare anche se effettivamente sentivo che mi stavo affaticando parecchio. Il 15 gennaio arrivata in ufficio ho sentito che qualcosa non andava, di corsa a misurare la pressione: 110/160. Ricovero urgente in ospedale. Al momento dell'eco al piccolo il gine mi guarda con una faccia tra lo spaventato e il dispisciuto e mi dice "c'è qualcosa che non và...il piccolo non è delle misure esatte per la settimana di gestazione, non è cresciuto..". Io abito a Sarzana in provincia di La Spezia e l'ospedale più adatto per la mia situazione è a Genova, al Gaslini, e il medico decide di mandarmi lì in urgenza perchè secondo lui c'era la vaga possibilità di dover far nascere il piccolo. La vaga possibilità a Genova è diventata una certezza: il 17 gennaio alle 11:01 nasce Jacopo con taglio cesareo, un esserino di 1305 gr, tutto pelle senza ciccia....
Al momento della sua nascita l'ho sentito piangere e il chirurgo mi ha detto che era un buon segno. Ebbene, io non ho più visto Jacopo per altri 5 giorni....non ce la facevo! Il mio compagno gli è sempre stato vicino e mi ha portato delle foto ma io avevo il terrore di vederlo, dentro di me mi dicevo di non affezzionarmici troppo perchè chissà cosa poteva succedere!
Dopo 3 giorni ho provato a farmi forza ma arrivata davanti alla porta della TIN sono scoppiata a piangere e me ne sono andata! Purtroppo non mi sentivo nemmeno in colpa.... tanto c'era il suo papà....
Solo dopo 5 giorni il mio compagno è riuscito a convincermi, mi ha dato un libro con tante storie di bimbi prematuri e la frase che mi ha colpita di più è stata "LUI HA BISOGNO DI TE".
E' vero, lui aveva bisogno di me, delle mie parole sussurrate, delle mie mani che sfioravano la sua testina, del mio caloreo per la marsupioterapia... e da allora non l'ho più lasciato! Anzi se devo essere sincera, il suo papà aveva i miei stessi diritti quindi per 38 giorni (la degenza in TIN di Jacopo) siamo entrati un giorno ciascuno!
La degenza e tutto quello che è successo posso anche evitare di raccontarla perchè più o meno tutti abbiamo passato le stesse cose solo che forse Jacopo è stato un pò più fortunato perchè dopo la prima settimana per lui si trattava solo di mettere su peso ed imparare a mangiare.
Purtroppo l'8 aprile al mio piccolo ometto è scoppiata un'ernia inguinale e l'hanno dovuto operare in urgenza perchè la situazione andava peggiorando e sono stati compromessi i testicoli.
Durante l'operazione sono riusciti a stabilizzarne uno che quindi è rimasto sano ma l'altro solo il tempo ci saprà dire se riprenderà le sue funzioni o se andrà ad atrofizzarzi.
Ora Jacopo ha appena compiuto 4 mesi; pesa poco più di 5 kg ed è la nostra unica ragione di vita!
Ah, dimenticavo. Hanno fatto la biopsia della placenta per capire cosa era successo: in alcuni punti c'erano segni di necrosi; era infartuata in diversi punti quindi il gine mi ha spiegato che gli sbalzi di pressione sono stati diversi anche se magari non me ne ero accorta; ha detto anche che per un'altra gravidanza il problema della pressione potrebbe ripresentarsi e quindi dovrò fare attenzione a tanta cose.

Daila & Jacopo, 17-01-2007, 32 settimana, 1305 gr
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Messaggioda cheti il 18 mag 2007, 19:01

Benvenuta a te e al piccolo Yacopo. Qua troverai una grande famiglia - così, almeno è stato per me- in grado di comprenderti e confortarti -speriamo che non ne abbia bisogno- nei momenti difficili!
Un abbraccio.
Cheti, mamma di Giulio nato di 27+0, 880 gr. e di Valerio nato di 37+3, 2600 gr.
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Messaggioda lu&denise il 18 mag 2007, 23:39

benvenuta!!vedrai che qui starai bene!!!!
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Messaggioda siscal il 21 mag 2007, 12:27

Giulia è sempre stata Giulia da quando io e mio marito abbiamo iniziato a fare sul serio: sognavamo di avere una bimba, e sapevamo già che l'avremmo chiamata così...
Il mese stesso che abbiamo deciso di provarci sono rimasta incinta, tanto che lui pensava scherzassi quando gli dissi che il test era positivo. Fu una gioia immensa! Inutile dire che non riuscimmo ad aspettare i canonici tre mesi per diffondere la notizia: nel giro di tre giorni lo sapevano già tutti...!
La gravidanza andò avanti molto tranquilla: nausea per i primi tre mesi ma per il resto tutto bene. La nascita era prevista per metà febbraio.
A ottobre la grande occasione: dopo anni di precariato, sappiamo che è stata messa in vendita un'edicola cartoleria proprio nella zona residenziale dove sono cresciuta e dove vivono ancora i miei genitori: mio padre è disposto a darmi una mano per acquistarla e nonostante sia già a metà gravidanza decido di buttarmi in questa avventura.
Inaugurazione a metà novembre: la mia pancia è già enorme e i clienti sono convinti che sia lì lì per partorire:-) Per fortuna mi da una mano mio fratello. Nonostante ciò, continuo a fare un centinaio di km al giorno (tre anni fa ci eravamo trasferiti perchè mio marito era stato assunto in ospedale), e per cercare di non viaggiare troppo dormo una notte a casa e una dai miei genitori. Tutto procede tranquillo. Nessun dolore, pressione perfetta, la bambina si muove come una trottola.
L'8 dicembre, arrivata ormai alla 30+5 sett., sono da sola in negozio. A pranzo tutti in ristorante perchè mio fratello si è laureato, amici e parenti. Mia zia è medico, è da tanto che non mi vede e mi dice: Ma la pancia è molto bassa! é sempre stata bassa, le dico io. E mi fa promettere che non partorirò nell'ospedale dove lavora mio marito, ma a Cagliari, per essere più vicino alla tin in caso di bisogno. Le dico di si, per farla stare tranquilla.
L'indomani è sabato: grande affluenza di persone. Ho detto mio fratello di stare a casa per riprendersi dalla festa. All'ora di pranzo ho un bel po' di mal di schiena, ma io ne ho sempre sofferto, e dopotutto ho 10 kg in più, quindi per me è normale. Lavoro anche sabato sera e di notte mi metto in macchina e torno a casa. Altro 100km...
Alle 4.00 del mattina mi svegliano le contrazioni, ma ho letto che dal settimo mese qualche contrazione può capitare, e aspetto, senza neanche svegliare mio marito. Le 5.00, le 6.00, le 7.00: sono più vicine. Chiamo mia madre, anche lei medico, e mi dice che sono frequenti devo andare in ospedale. Alle 7.30 mi rendo conto che sono ogni 15 min, e sveglio mio marito per correre in ospedale. Sento il ginecologo per telefono mentre sono in macchina, e praticamente mi insulta perchè non l'ho chiamato alla prima contrazione:-)
Inutile dire che arrivare a Cagliari è impossibile!
Mi ricoverano d'urgenza: tractocile per fermare le contrazioni. Vogliono stabilizzarmi per portarmi in ambulanza a Cagliari. Tutto il giorno bloccata a letto senza alzarmi neanche per andare in bagno. La bambina sta bene e io ho 1 cm di dilatazione. Verso mezzanotte riprendono le contrazioni: Diverse ore di travaglio e la flebo ferma di nuovo le contrazioni: sono a 2 cm. La bambina sta sempre bene, ma ormai è nel canale del parto. Forse l'indomani mi porteranno a Cagliari.
Verso mezzanotte ho perdite di sangue: è iniziato di nuovo il travaglio, e questa volta non lo possono fermare. Nel giro di poche ore sono a 7 cm di dilatazione, ma verso le 5.00 la dottoressa di turno decide di fermare il travaglio e farmi un cesareo per sicurezza (?). Io sono sola: non mi hanno fatto chiamare mio marito, e neanche il mio ginecologo, che monta in servizio alle 9.00. Mi comincia a raccontare tante belle cose prima di farmi firmare per il cesareo: che la bambina potrebbe aver bisogno di essere intubata, che potrebbe avere problemi cardiaci, che io potrei avere problemi con l'anestesia, ecc. Tanto per rassicurarmi...
Alle 8.00 mi stanno portando in sala: io sono riuscita ad avvisare mio marito e mio padre (già, anche lui è medico), ma ancora non è arrivato nessuno. Sulla porta della sala trovo il mio ginecologo. E' già qualcosa...
Mio marito arriva quando mi hanno già fatto la spinale: appena in tempo!
Per il resto emozioni che conoscete. Il pianto di Giulia, il pianto nostro, il mio quando me l'avvicinano al viso per farmela vedere e metterla subito in una ambulanza diretta a Cagliari. Sta bene e tutto sommato è grandicella, 1780 g. Non male per 31 +1 sett.
Mi tengono ricoverata 5 giorni, e quando finalmente riesco ad andare dalla bambina non me la fanno prendere in braccio. Non è necessario mi dicono, anche se sta bene. Mi concedono di provare ad allattarla dopo tre giorni. Se proprio insiste mi dicono. Altro che marsupioterapia!
Tutte le sensazioni per il mese successivo le conoscete benissimo. La dimettono finalmente il 12 gennaio alla 36° settimana: pesa 2750 g.
Ora Giulia ha passato i 6 kg, sta già mangiando un pochino di omogeneizzato alla frutta, fa tante vocine e tanti sorrisi a tutti.
La amiamo da morire!
siscal, mamma di Giulia 31 sett. g 1780 (12/12/06)
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Messaggioda Daniela-Andrea il 13 lug 2007, 12:40

Sono io, la piccola mamma del piccolo Andrea... eh si, non sono molto alta e quando il mio simpatico neonatologo "di fiducia" mi vedeva lì mi diceva "in due non ne fate uno intero" :)

Io sono stata tanto fortunata ... sono stata 3 mesi a letto, in ospedale ... senza muover nemmeno un dito, e senza ovviamente mai poter alzarmi dal letto, per poterlo tenere con me ... vista la mia incontinenza cervicale ...
Me lo sentivo ... alla 24^ settimana mi sono recata al pronto soccorso in ospedale perchè ... qualcosa non andava ... e non sapevo perchè ... strane sensazioni ...
Mi hanno ricoverata all'istante ...
Il 31ottobre 2006 sono stata ricoverata ... ed Andrea è nato il 17 gennaio 2007 alla 34 + 5 ... che fortuna!
Una mattina, al solito monitoraggio (ne facevo 2 o 3 al giorno) la ginecologa mi dice "non sente queste contrazioni? NOOOOO fu la mia risposta ... bene ero già dilatata di 5 cm ed ho partorito in 20 minuti!
Andrea pesava 2.170 ... lunghezza 44 cm ...
L'hanno tenuto 2 ore al nido finchè non hanno scoperto il calo glicemico ed allora "signora lo portiama in neonatologia"
... fino al 31 gennaio ... calo glicemico ... ittero e apnee ...
io sono stata dimessa dopo due giorni ma mi sono trasferita in neonatologia ... in ospedale hanno delle stanze a disposizione ... accanto al reparto degli "gnometti" e così via a girar di notte tutte in vestaglia per dare la pappa al proprio piccolo ...
... a casa ancora un altro mese tenuto "come in incubatrice" ... solo nella stanza da letto, a 21° e con una certa umidità ... senza poter vedere nessuno, ecc ecc

Ma ora è bellissimo e pesa 6.300 ... mangia già le prime pappe ed è un golosone!

I "piccoli gnometti" sono bimbi favolosi ... hanno una gran forza e ti danno tanta speranza e gioia di vivere ... anche se tanto tanto piccoli ...
Daniela - mamma di Andrea - nato il 17.01.07 alla 34+5 - 2.170 kg - 44 cm
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Messaggioda solestellato il 17 lug 2007, 13:11

Ed eccomi anch'io a raccontare la mia gravidanza, anzi sarebbe meglio dire i miei 7 mesi di tormento.
Sono rimasta incinta dopo aver avuto tanti aborti soprattutto dopo la mia prima figliola. In realtà ne avevo già una, perché, a volte mi chiedevo, devo insistere col volerne un'altra? Ed infatti sia io che mio marito avevamo detto questo è l'ultimo tentativo!
Sono rimasta incinta ma non avevo grandi speranze, ero preparata ad un altro aborto, anche perché i sintomi erano gli stessi. A parte la nausea, dolori al basso ventre e sensazione di spinta dietro. Ed invece superate brillantemente l'8^ e 9^ settimana (che per le precedenti gravidanze erano state negativamente decisive) ed anche la 10^ e l'11^. Mi ero rassicurata ed ero di buon umore ed invece alla 12^ :cry: :cry: :cry: :cry: :cry: minaccia d'aborto, tanto sangue, distacco di placenta. Corsa in ospedale, credevo di aver abortito per l'ennesima volta. Ed invece dall'eco si vedeva un cuoricino battere...c'era ancora. Vi lascio immaginare la mia gioia :D :D :D Da allora punture di progesterone e completamente a letto con mille difficoltà (c'era l'altra bimba da accudire :o :o ). Grazie ai miei genitori potevo stare a letto, ma è stato un continuo di emorragie, corse al P.S., rassicurazioni che la bimba stava bene, diminuzione delle perdite, ripresa più forte delle maledette perdite. Uno stress e uno sgomento indicibile con il contemporaneo nervosismo di mio marito, la tensione dei miei e le mie paure...
Alla 26^ settimana il ginecologo mi dice che si è accorciato l'utero, riposo assoluto. E perché che avevo fatto fino ad allora? :lol:
Per altre 4 settimane (e altrettante corse al P.S. per le grosse perdite) si è tirato avanti. Alla 30^, distacco di placenta sempre più grande, cesareo d'urgenza: nasce NOEMI, un fagottino di appena kg. 1,430 con tantissimi capelli biondi. Gioia? NOOOO, solo paura che Noemi non potesse farcela. E dopo 50 giorni di TIN, Noemi è arrivata a casa.
Scusate se mi sono dilungata ma volevo rendervi partecipi della mia storia che mi ha segnato in modo indelebile. Ora sono un pò più serena ma se ripenso a quei periodi sto male. Guardo la mia bimba e vedo un miracolo, ringrazio Dio ogni giorno e piango per tutti quelli che non ce l'hanno fatto...tanti angioletti che guardano e proteggono i nostri cuccioli
:) :)
Noemi 30 settimane 9 maggio 2006 Kg. 1,430 41 cm.
Federica 38 settimane 10 marzo 2001 Kg. 2,900 50 cm.

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Messaggioda rosy il 17 lug 2007, 17:02

Ho il brutto vizio di raccontare sempre nei minimi particolari quindi armatevi di pazienza se volete sapere la mia storia.

[/i]La nostra avventura é iniziata il 22/05/05 alla comunione di mio cognato (fratello del mio all'epoca fidanzato).
Avevo un ritardo di 20 giorni ma non mi preoccupavo prendevo la pillola, per me era normale essere in ritardo e poi avevo le solite perdite.
Scherzavamo sulla mia pancia l'accarezzavamo e per farci dare altro mangiare dicevamo che io ero incinta e avevo le voglie... che poi non ho mai avuto.
Il 31/05/05 svengo al lavoro e penso sia il caldo(si moriva quell'anno là).
Torno a casa e la mia mamma che sa sempre tutto mi compra un test di gravidanza guarda caso risulta positivo.
La mia prima reazione é di ridere ma non di gioia ma di paura tremenda di mio padre. E poi io non volevo assolutamente bambini, ancora c'era tempo per sposarci e cosa più importante la casa ancora l'avevano acquistata 1 mese prima e non era completa.
Tel ad Orazio e la sua reazione é stata di staccare il tel. Quando alle 18.00 é tornato a casa ha voluto vedere il test e me ne ha fatto fare un'altro.
La sera non é venuto, ma diceva che avrebbe voluto tenerlo e li furiose litigate perché io non volevo.
Mio padre inizia ad insospettirsi perché sono due giorni che sono a casa e non vado a lavoro.Pensava che mi avessero licenziato e non glielo dicevo. Il terzo giorno mi sentivo troppo male e mia madre chiama un gine che trova sull'elenco (Abitiamo li' da solo 3anni e non abbiamo avuto nulla ache fare con un vero gine) e mi prenota una visita. La visita é per la prossima settimana ma io sto male é con mia cognata vado in ospedale alle 10.00 ma mi visitano alle 13.00.
Tutto normale si sta chiudendo l'utero per questo ho le perdite.
Il ritorno a casa era di tremenda paura, Orazio da tre giorni non si faceva vivo a casa e mio padre non capiva nulla...niente lavoro, Orazio non si vedeva, tutti con mille attenzioni per me... era l'unico che non sapeva.
Arrivo a causa e ricevo una sberla da mio padre e parole (mia madre aveva parlato) lui pensava che Orazio mi aveva lasciato,dopo va via.
Nel pomeriggio Orazio a mia insaputa va da mio padre e gli dice che lui vuole stare con me ma io non voglio il bambino e voleva consigli da mio padre per come convincermi a tenerlo.
Vado dal gine é mi dice assoluto riposo queste sono minacce d'aborto.
Orazio fa fare un certificato per il lavoro e loro su due piedi me licenziano quindi obbligata a stare a casa e in parte un piccolo ricatto per tenere la gravidanza.
Vado da un psicologo per capire se sono in grado e Orazio viene con me sempre per vedere se ci vado davvero e anche perché dice che vuole aiutarmi a farmi amare quello che già é suo.
Tutto prosegue "liscio" a parte lo stare a letto.
Dopo i primi tre mesi la mia vita torna normale solo che ero più grassa.
Ci sposiamo il 5/10/2005 e non il 6/11/2005 come previsto perché mio marito partiva a Settembre per lavoro e solo ad Ottobre avrebbe avuto 10 giorni di ferie.
Prima che mio marito partisse il gine mi dice che devo andarci più spesso perché non é normale che il bambino cresce cosi' poco.
Ma io non mi preoccupo invece Orazio si.
Ogni visita mi dice sempre vedremo alla prossima ma voglio vederci chiaro.
Il 12/10/2005 aiuto mia madre a fare il trasloco nella sua nuova casa con le continue grida di mio padre, che non voleva, continuo di nascosto.
La sera mi sento sempre più stanca e le gambe gonfie ma non ci faccio peso perché dico che é solo stanchezza.
Quando mia madre si accorge delle mie gambe e delle mani gonfie mi chiede come mai e rispondo che non lo so.
Lei mi dice di tel il gine e io rimando sempre. Poi aiuto anche un' amica col negozio fino a quando mia madre il 31/10/2005 tel al gine.
Subito mi fa prelevare da mia cognata e mi fa portare in farmacia per misurare la pressione e poi di corsa in ospedale.
Mi fanno 3.000 controlli, flebo pillole per la pressione, macchinetta delle 24 ore per la pressione ad un braccio? macchina del tracciato per 24 ore in pancia e un due tre eco al giorno.
Dicevano solo se continua cosi' lei rimarra qui per i prossimi tre mesi.
Chiamomio marito e lo tranquillizzo di non tornare a casa perché tanto non avrei partorito adesso.
Invece....
Il mio ricovero é stato il Lunedi 31/10/2005 e ho partorito il 5/11/2005 di sabato.
Quella notte é l'unico momento vivo che ho nella mente. La mattian é stato un via vai di medici nella mia stanza (ero da sola) stavo male mi faceva un male cane il petto e non respiravo bene. In primo piano pensarono ad un infarto e mi misero un altro affare nel petto che misurava i miei battiti, continuavano adarmi pillole ma nulla non cambiava la situazione. Mia madre non capiva nulla e chiamo' il gine che montava alle 14.00 e arrivo' di corsa per fare il buco nella trachea e invece il primario gli disse ha solo 21 anni portiamola subito in sala operatoria
Miomarito l'ho avvisato alle 11.00 che doveva tornare perché non mi sentivo bene e volevo averlo vicino a me.
Alle 14.30 ho partorito con la pressione a 270/150 senza quasi respirare. Non ho visto e sentito nulla alle 18.30 é arrivato mio marito che era andato prima da Ilaria e poi era venuto da me.
E' nata ILARIA 580g alla 28° settimana.
Ilaria non aveva ancora un nome perché non volevamo sapere il sesso e non avevamo avuto modo di pensarci.
La sera abbiamo scelto per Ilaria che già ci fantasticava in testa.
Sapevamo che se fosse stato maschio era Francesco come mio suocero, per il solito discorso delle tradizioni.
Mio marito faceva da spola tra me e la TIN perché ero allettata con sempre 3.000 macchinari addosso.
Dopo tre giorni vedo Ilaria e la reazione é stata come la vostra solo che io per abituarmi a quell'esserino sono dovuti passare 4 mesi. Solo quando l'ho avuta a casa tutta per me ho iniziato ad amarla ma fino a quel momento ero un autonoma in quello che facevo. Lo facevo solo perché ero la mamma e mi toccava farlo.
Adesso sono tremendamente gelosa di lei e sapete ne vorrei un altro.

Oggi ha 19 mesi pesa 8kg ed é una peste di guai parla cammina e mangia di tutto già
Ilaria nata a 28 settimane peso 580g il 5/11/2005
Eliana nata a 41 settimane peso 2888g il 30/04/2009

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